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Facciamo il punto

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MGF e nuovi arrivi. Cosa devono sapere gli operatori di Cas e Sprar per aiutare al meglio le donne e ragazze che possono essere state oggetto di MGF?
Nosotras Onlus da anni lavora sul tema e ha messo le proprie competenze al servizio della realizzazione di una pubblicazione commissionata dal DPO a Associazione Parsec Ricerca e Interventi Sociali; Coop. Soc. Parsec; Università di Milano-Bicocca; A.O. San Camillo Forlanini; Nosotras Onlus e Associazione Trama di Terre.

In occasione de l’Eredità delle Donne abbiamo pensato potesse essere importante offrire un momento di confronto sul tema per tutti gli operatori e operatrici dei Centri di Accoglienza che si trovano a dover dare risposte e aiuto a uomini e donne con le problematiche più disparate.

Un incontro condotto dalla nostra vicepresidente, Isabella Mancini, con l’intervento di Gloria Bimbi Okhomina, infermiera e testimonial per Nosotras sulle MGF, e Augusta Angelucci dottoressa dell’ospedale San Camillo di Roma.

SET UP

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Si avvia a conclusione il progetto SET UP (finanziato con il fondo FAMI - Capacity Building) realizzato per studiare i modelli di Spagna e Olanda nel settore dell'empowerment, dell'affido e delle tecniche di accoglienza delle donne migranti a livello europeo. 

Il 28 di giugno al Fuligno un appuntamento dedicato a tirare le fila di una anno di lavoro su queste tematiche con l'aiuto di ospiti internazionali che ci daranno una idea di insieme delle attività che vengono svolte altrove aiutandoci a confrontarle con il nostro sistema sociale per poterci migliorare reciprocamente.
Il convegno è accreditato per gli assistenti sociali (7 crediti formativi).
Le modalità di iscrizione le trovate sul nostro volantino.
Vi aspettiamo!

Affido Omoculturale: Italia-Olanda

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Nosotras Onlus, associazione interculturale fiorentina che festeggia venti anni di attività, torna a promuovere sul territorio due azioni a sostegno della cultura dell'affido. Già nel 2015 l'associazione aveva promosso, a Empoli, un seminario di confronto con il sistema sociale olandese che ha adottato la formula dell'affido omoculturale (bambini e famiglie affidatarie appartenenti alla stessa cultura) come metodo di sostegno all'empowerment sia delle famiglie in difficoltà che della società di accoglienza dei migranti.

Oggi Nosotras, capofila di un progetto Fami del Ministero dell'Interno, finalizzato proprio agli scambi tra paesi europei sui temi dell'accoglienza, delle metodologie di empowerment e di affido, organizza due seminari di formazione rivolti prevalentemente agli operatori del settore sociale sul tema.

Primo appuntamento l'8 maggio in Mugello al Villaggio La Brocchi (Borgo San Lorenzo) dove il modello dell'affido italiano sarà messo a confronto con quello olandese grazie alla presenza di Nera Jerkovic (Bureau Queste) e di Lauren Ekkelboom e Abdellah Mehraz (Trias Pedagogica). Nel pomeriggio Marco Volgels, dell'associazione Nidos, presenterà invece il modello di accoglienza per i Minori Stranieri Non Accompagnati e l'assistenza familiare alternativa, altro grosso tema che riguarda anche il nostro territorio. Sarà l'occasione per presentare alcuni strumenti professionali utilizzati in Olanda a sostegno e supporto delle famiglie che si rendono disponibili a prendersi cura dei minori stranieri non accompagnati.

Il 10 maggio torneremo a Empoli (c/o Asl in via dei Cappuccini, 2) per un ulteriore incontro formativo su queste tematiche rivolto al territorio dell'empolese valdelsa. Il progetto SetUP (Share, Experiment and transfer service model to Uphold Persons from Third Countries, finanziato con Fondo Asilo Immigrazione - O.S. 2 “ Integrazione/Migrazione legale” – O.N.n.3 Capacity Building - lett. m Scambio di Buone Pratiche) ha visto già Nosotras confrontarsi con associazioni e enti pubblici in Spagna per mettere a confronto il modello sviluppato dall'associazione in venti anni di attività con quello di territori come Jerez de la Frontera. Obiettivo in quel caso era quello di scambiare buone prassi sui modelli organizzativi per migliorare il sistema di accoglienza e inclusione sociale. Dopo gli appuntamenti di maggio il progetto si concluderà con un seminario nel quale verranno presentati i rapporti di confronto con le prassi europee e italiane che si terrà a Empoli il 28 di giugno.

 

MATERIALI INFORMATIVI E SCHEDA ISCRIZIONE IN ALLEGATO ALLA PAGINA

 

#IONONDISCRIMINO

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Una giornata per discutere di discriminazioni razziali e capire a quale punto siamo oggi in Toscana. Si conclude il progetto FAMI #IONONDISCRIMINO, progetto finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione FAMI 2014-2020 (PROG706 - OS 2, ON 3, lett. l – budget 294171,44 € – annualità 2016-18, 18 mesi). Il progetto coinvolge i partner Regione Toscana, Arci Comitato Regionale Toscano, Società della Salute dell'Area Socio Sanitaria Grossetana, Unione dei Comuni della Valdera, Centro di ricerca interuniversitario su carcere, devianza, marginalità e governo delle migrazioni L’Altro Diritto (Università degli studi di Firenze, Dipartimento di Scienze Giuridiche) e Nosotras in una serie di azioni per riconoscere, prevenire e combattere le discriminazioni dirette e indirette fondate sulla razza e sull’origine etnica nei confronti dei cittadini di Paesi Terzi.

Un anno di attività formative su tutto il territorio regionale rivolte ad operatori di sportello, amministratori e giornalisti, incontri diffusi sul territorio per l'allargamento della Rete Toscana Contro le Discriminazioni Razziali, eventi sportivi realizzati grazie al sostegno di numerose società sportive.

L'appuntamento del 28 marzo inizierà alle 17,30 e presenterà i risultati del progetto, i servizi sul territorio (gli sportelli e il manuale delle buone prassi rilevate) e il ruolo della Rete Toscana contro le Discriminazioni. Alle 19,30 apericena per tutti i presenti e a seguire musica con Akro Batik e Tommy Kuti.

Il tutto al PAC in piazza delle Murate a Firenze.

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