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Mai violenza sulle donne

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Il 25 novembre ci siamo dati appuntamento alla Limonaia di Villa Strozzi per dire NO alla violenza alle donne. Sulla nostra pagina Flickr potete trovare la galleria di immagini della fotografa Maryam Raz realizzate in occasione di questo incontro. 

 

Arte e Vita a Nosotras

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Carlos Silveira lavora da oltre 20 anni come docente, è ingegnere civile, laureato all'Università Federale di Rio Grande do Sul, in Brasile, ma si è poi specializzato in pittura e disegno in Illinois e poi in Texas. Adesso lavora con la California State University Long Beach ed è venuto a Firenze con un gruppo di giovani studenti, ospiti di un programma di studio all'American Institute for Foreign Study, per un corso di "Art and Social Action" ovvero il lato sociale e politico dell'arte.
Assieme hanno coinvolto un gruppo di donne di Nosotras elaborando con loro, oltre le barriere linguistiche e i gap formativi, un progetto artistico.
"Volevamo ringraziare tutte le donne di Nosotras che hanno partecipato a questo percorso con noi - hanno detto gli studenti, oggi, ultimo degli incontri per questo progetto- perchè assieme, nonostante le diverse lingue, le diverse storie, dipingendo insieme ci siamo sentiti uniti, senza diversità".
"Grazie a questi giorni passati assieme - ha detto invece Mariam, una delle donne dell'associazione - mi sono resa conto che anche io, che non ho nessuna conoscenza artistica, posso però fare qualcosa, anche io posso divertirmi realizzando qualcosa di bello".
"Per Nosotras - ha detto Laila Abi Ahmed, Presidente dell'Associazione a chiusura del progetto, prima che il risultato di questo lavoro assieme fosse appeso al muro - questi sono momenti importanti. Le donne che vengono da esperienze di vita complesse o che stanno vivendo un'intoppo nel loro progetto migratorio, grazie a laboratori come questo riescono a recuperare confidenza con se stesse e fiducia nel prossimo e, divertendosi, a ritrovare le energie per affrontare le sfide della vita".
Sul nostro profilo Flickr potete vedere alcuni scatti realizzati durante il laboratorio.
Un grazie a tutte le donne dell'associazione che hanno partecipato a questo progetto e agli studenti statunitensi che hanno condiviso la loro energia creativa.

Crowdfunding per ExEx

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Mai più MGF, è questo il nostro obiettivo. Ed è per questo che abbiamo scelto il 25 novembre, giornata di sensibilizzazione nazionale contro la violenza alle donne, per lanciare la nostra prima campagna di crowdfunding a sostegno del progetto ExEx. La comunità internazionale ha definito le MGF una delle forme di violenza contro le donne e le bambine. Il nostro progetto promuove percorsi di empowerment per quelle donne che hanno deciso di abbandonare la pratica delle MGF: non mutileranno mai più. Per farlo le aiutiamo a sviluppare dei piccoli percorsi di imprenditoria, una sartoria, un piccolo negozio, per poter mantenere l'impegno assunto di non mutilare più una bambina. Tale sostegno arriva sottoforma di microcredito in modo tale che la comunità tutta possa poi usufruire di questa possibilità di aiuto e sostegno. Il paese scelto per proseguire il nostro impegno in tal senso è il Niger che è uno degli ultimi dieci paesi nel mondo per PIL procapite. Nosotras sta collaborando in particolare con l'Associazione Coniprat per sviluppare progetti che coinvolgano le comunità, dai leader spirituali alle anziane del villaggio, e mettere fine alla pratica delle MGF. Un lavoro a tappeto, villaggio per villaggio, che richiede un impegno costante che vada a sostenere chi ha deciso di interrompere il ciclo della tradizione.
Abbiamo pensato al crowdfunding e grazie a Eppela da oggi la campagna sarà attiva sulla sua piattaforma (www.eppela.com/nosotras). La campagna durerà 40 giorni, obiettivo 7mila euro.

Abbiamo dunque bisogno di tutti coloro che ci sostengono per raggiungere questo traguardo e magari ... superarlo!

Consultate il sito di Eppela e i nostri canali social per rimanere informati.

Rapporto sulla violenza di genere

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In Toscana da otto anni si studiano i numeri della violenza di genere. Per creare consapevolezza sull'ampiezza e drammaticità reale del fenomeno, prima c'era chi li metteva in dubbio i dati, e per individuare i fronti su ci intervenire attraverso politiche mirate. In un unico elaborato - presentato ogni anno in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne - sono raccolte tutte le informazioni provenienti dai diversi attori che operano per il contrasto alla violenza di genere. I dati delle 28 strutture, tra Centri antiviolenza e Centri/sportelli d’ascolto che alimentano l'applicativo web regionale sulla violenza di genere, hanno avvalorato le risultanze degli scorsi anni: seppur con alcune difficoltà legate alla chiusura di alcuni sportelli territoriali, i Centri si confermano punto di forza della rete contro la violenza, accogliendo ogni anno oltre 2.500 nuove utenti. L'ultimo rapporto rilevava come nel 2014 i media avessero dedicato meno attenzione al tema, soprattutto a quello dei femicidi. Ridotta attenzione che ha invece corrisposto un aumento delle donne uccise in Toscana nel 2014, arrivate a 12 (praticamente una al mese), dato in crescita rispetto al triennio precedente. Dal 2006 al 2014, in regione, il numero di vittime di femicidio è arrivato a 77, ovvero una ogni 46 giorni: in tutti i casi in cui l’autore è stato individuato, viene evidenziata la natura “domestica” di questi omicidi, avvenuti per mano di una persona che la donna conosceva: un partner, un ex, un pretendente respinto, un cliente, un figlio.
Per cercrae di capire come si sta evolvendo il fenomeno e se gli interventi messi a punto fino ad ora stanno dando risultati l'appuntamento è il 29 novembre alle ore 15 all'Auditorium di Santa Apollonia per la presentazione del nuovo rapporto. Qi trovate invece le informazioni sui rapporti degli anni precedenti. (http://servizi2.regione.toscana.it/osservatoriosociale/)

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