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Progetto SETUP

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Scambio di buone pratiche tra Italia, Spagna, Germania e Olanda. E' il motore del progetto S.E.T.U.P. (Share, Experiment and transfer service model to Uphold Persons from Third Countries) per realizzare uno sportello europeo gratuito per le donne migranti in difficoltà, trasferire la prassi toscana di autonomia ed empowerment rivolta alle donne migranti, sia a livello nazionale (in Calabria) e sia a livello europeo (in Spagna) e migliorare, grazie allo scambio e alla sperimentazione della pratica olandese dell’affido omoculturale, i servizi di accoglienza di minori non accompagnati (MSNA) in Italia, favorendo lo sviluppo di un sistema di affido che valorizzi la partecipazione consapevole delle famiglie immigrate.
Il progetto nasce dalla riflessione comune sul tema da parte della nostra associazione, NOSTRAS, e di Cooperazione Sud per l'Europa riflessione che ha sviluppato l'analisi sia sul "modello toscano" che sull'esperienza calabrese di accoglienza ai migranti. Riflessione che ha fatto emergere punti di forza ma anche punti deboli: la necessità di implementare approcci strategici per la tutela delle donne migranti, ridurre i tempi di affidamento dei minori non accompagnati e individuare dei tutor personalizzati e magari accompagnarli in famiglia con l'affidamento. Il progetto è appena partito ed abbiamo numerose idee sulle quali vi terremo aggiornati.
Intanto abbiamo appena pubblicato l'Avviso pubblico di procedura comparativa per il conferimento di incarichi professionali (revisore contabile e esperto legale). La domanda deve essere pubblicata entro il 7 febbraio alle 12.

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Il giro del mondo con gli occhi delle donne

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Dopo la positiva esperienza dello scorso anno Nosotras torna a proporre alla Libera Università di Scandicci un percorso che aiuti a indirizzare il punto di vista su quello delle donne di tutto il mondo. Un viaggio virtuale attraverso i quattro continenti condotto assieme alle nostre donne, tutte migranti, tutte con un percorso di migrazione positivo e che stanno lavorando attivamente all'interno dell'associazione. Un racconto a più voci, tutte femminili dalla Somalia alla Tunisia, dalla Turchia al Marocco. Presentazione del corso domani 17 gennaio alle 17 all'Aula Magna della Fabbrica dei Saperi, P.za Matteotti, Scandicci, assieme agli altri corsi del secondo semestre. Dieci gli incontri per il nostro e si terranno il giovedì pomeriggio dalle 17 alle 19 a partire da febbraio. Il corso è condotto da Hafida Bouchida, parte del direttivo di Nosotras e insegnante di lingua e cultura araba.

Mai violenza sulle donne

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Il 25 novembre ci siamo dati appuntamento alla Limonaia di Villa Strozzi per dire NO alla violenza alle donne. Sulla nostra pagina Flickr potete trovare la galleria di immagini della fotografa Maryam Raz realizzate in occasione di questo incontro. 

 

Arte e Vita a Nosotras

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Carlos Silveira lavora da oltre 20 anni come docente, è ingegnere civile, laureato all'Università Federale di Rio Grande do Sul, in Brasile, ma si è poi specializzato in pittura e disegno in Illinois e poi in Texas. Adesso lavora con la California State University Long Beach ed è venuto a Firenze con un gruppo di giovani studenti, ospiti di un programma di studio all'American Institute for Foreign Study, per un corso di "Art and Social Action" ovvero il lato sociale e politico dell'arte.
Assieme hanno coinvolto un gruppo di donne di Nosotras elaborando con loro, oltre le barriere linguistiche e i gap formativi, un progetto artistico.
"Volevamo ringraziare tutte le donne di Nosotras che hanno partecipato a questo percorso con noi - hanno detto gli studenti, oggi, ultimo degli incontri per questo progetto- perchè assieme, nonostante le diverse lingue, le diverse storie, dipingendo insieme ci siamo sentiti uniti, senza diversità".
"Grazie a questi giorni passati assieme - ha detto invece Mariam, una delle donne dell'associazione - mi sono resa conto che anche io, che non ho nessuna conoscenza artistica, posso però fare qualcosa, anche io posso divertirmi realizzando qualcosa di bello".
"Per Nosotras - ha detto Laila Abi Ahmed, Presidente dell'Associazione a chiusura del progetto, prima che il risultato di questo lavoro assieme fosse appeso al muro - questi sono momenti importanti. Le donne che vengono da esperienze di vita complesse o che stanno vivendo un'intoppo nel loro progetto migratorio, grazie a laboratori come questo riescono a recuperare confidenza con se stesse e fiducia nel prossimo e, divertendosi, a ritrovare le energie per affrontare le sfide della vita".
Sul nostro profilo Flickr potete vedere alcuni scatti realizzati durante il laboratorio.
Un grazie a tutte le donne dell'associazione che hanno partecipato a questo progetto e agli studenti statunitensi che hanno condiviso la loro energia creativa.

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