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Nessuna discriminazione

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Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione gratuito #IONONDISCRIMINO sulla normativa antidiscriminatoria (normativa internazionale, sovranazionale e italiana, ruolo di UNAR e rilevazione dei casi, hate speech e discriminazioni istituzionali nell'accesso alle tutele sociali da parte dei cittadini di Paesi Terzi, discriminazione sul lavoro e sfruttamento lavorativo) rivolto a operatrici e operatori dei Comuni della Regione Toscana, dei progetti Cas e Sprar, dei patronati, dei CAF e del privato sociale, organizzato all'interno del progetto FAMI #ionondiscrimino, capofila ANCI Toscana, in partenariato con la Regione Toscana (http://www.ancitoscana.it/component/k2/893-ionondiscrimino.html) e organizzate da UNIFI - Centro Interuniversitario L'Altro diritto.
Il corso è organizzato in 5 moduli suddivisi in tre giornate che si ripeteranno nelle tre sedi previste: Firenze, Pisa e Siena, con il seguente calendario:
 
FIRENZE (SEDE: Circolo Arci, piazza dei Ciompi 11)
PRIMA GIORNATA: 16 gennaio 2018
SECONDA GIORNATA: 24 gennaio 2018
TERZA GIORNATA: 25 gennaio 2018
 
PISA (SEDE: Reform, via Pascoli, 8)
PRIMA GIORNATA: 23 gennaio 2018
SECONDA GIORNATA: 29 gennaio 2018
TERZA GIORNATA: 6 febbraio 2018
 
GROSSETO (sede: Palazzo della Provincia, sala Pegaso Piazza Dante Alighieri, 35)
PRIMA GIORNATA: 30 gennaio 2018
SECONDA GIORNATA: 7 FEBBRAIO 2018
TERZA GIORNATA: 13 febbraio 2018
 
SCARICA LA LOCANDINA

Linee guida per i CPSA, CARA e CDA sulle MGF

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Sono uscite le linee guida curate dalla nostra associazione assieme a Associazione Parsec Ricerca e Interventi Sociali, Coop. Soc. Parsec, Università di Milano-Bicocca, A.O. San Camillo Forlanini e Associazione Trama di Terre. 

Un breve manuale a disposizione degli operatori del settore dei Cpsa (Centri di primo soccorso e accoglienza), Cda (centri di accoglienza) e dei Cara (centri di accoglienza per richiedenti asilo)” per consentire loro di lavorare la meglio con le donne e le bambine che arrivano da paesi dove si praticano le MGF.

Le linee guida sono scaricabili dal sito del Dipartimento Pari Opportunità oppure dal nostro sito web.

Auguri

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Un altro anno si è concluso, un anno pieno di sfide e difficoltà che abbiamo condiviso con le nostre socie e soci, amici ed amiche. Molto abbiamo fatto, molto abbiamo ancora da fare: le sfide che arrivano dal complesso mondo che viviamo riguardano tutte e tutti, ci riguardano.
Con un impegno quotidiano per rimanere fedeli alla nostra mission associativa, per portare avanti un dialogo interculturale che vada a toccare ed affrontare tutte le difficili questioni che affrontiamo nella vita di tutti i giorni.
Che i 2018 sia un anno pieno, intenso e proficuo per tutti gli amici ed amiche di Nosotras Onlus.

Vi ricordiamo che i nostri uffici rimarranno sempre aperti, fino all'8 gennaio con orario 10-13.

Ma fido e mi affido

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In occasione del mese dell'affido il comune di Prato Servizio Sociale e Sanità in collaborazione con la società della salute pratese, Azienda Usl Toscana Centro, le famiglie affidatarie dell'Area Pratese e Sarah cooperativa sociale onlus ha organizzato una serata in cui è stato possibile confrontarsi e ascoltare testimonianze sul tema dell'accoglienza, il tutto assaggiando i sapori dall'Africa Sub-sahariana in un'atmosfera di musica e danze.
Il dibattito è iniziato con la testimonianza di Don Angelo Rancati, parroco presso la chiesa SS.ma Trinità a Viaccia, il quale ha sottolineato l'importanza del rapporto scuola- famiglia, a seguire Hafida Bouchida della nostra Associazione che ha introdotto il progetto dell'affido omoculturale.
"L'affido consensuale omoculturale" prevede l'inserimento dei minori non accompagnati in famiglie della stessa etnia che saranno preparate e formate. Il progetto si caratterizza per l'attivazione di percorsi misti, che mettono in relazione i servizi sociali dei comuni, le comunità educative e le famiglie affidatarie. In questo modo, è garantita al minore una rete sociale che lo condurrà alla gestione autonoma della propria vita, una volta raggiunta la maggiore età. Le famiglie che hanno sperimentato un percorso positivo di integrazione in Italia rappresentano una risorsa preziosa perché conoscono bene le aspettative e i vissuti di un migrante, ma allo stesso tempo anche la cultura italiana e possono quindi meglio di altri rappresentare un sostegno e una risorsa che facilita l'integrazione di un minore straniero e della sua famiglia. Per concludere Emilia Russo dell'associazione Ubi Minor ha raccontato le sue esperienze personali riguardo all'affido e all'essere mamma.

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