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#IONONDISCRIMINO

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Una giornata per discutere di discriminazioni razziali e capire a quale punto siamo oggi in Toscana. Si conclude il progetto FAMI #IONONDISCRIMINO, progetto finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione FAMI 2014-2020 (PROG706 - OS 2, ON 3, lett. l – budget 294171,44 € – annualità 2016-18, 18 mesi). Il progetto coinvolge i partner Regione Toscana, Arci Comitato Regionale Toscano, Società della Salute dell'Area Socio Sanitaria Grossetana, Unione dei Comuni della Valdera, Centro di ricerca interuniversitario su carcere, devianza, marginalità e governo delle migrazioni L’Altro Diritto (Università degli studi di Firenze, Dipartimento di Scienze Giuridiche) e Nosotras in una serie di azioni per riconoscere, prevenire e combattere le discriminazioni dirette e indirette fondate sulla razza e sull’origine etnica nei confronti dei cittadini di Paesi Terzi.

Un anno di attività formative su tutto il territorio regionale rivolte ad operatori di sportello, amministratori e giornalisti, incontri diffusi sul territorio per l'allargamento della Rete Toscana Contro le Discriminazioni Razziali, eventi sportivi realizzati grazie al sostegno di numerose società sportive.

L'appuntamento del 28 marzo inizierà alle 17,30 e presenterà i risultati del progetto, i servizi sul territorio (gli sportelli e il manuale delle buone prassi rilevate) e il ruolo della Rete Toscana contro le Discriminazioni. Alle 19,30 apericena per tutti i presenti e a seguire musica con Akro Batik e Tommy Kuti.

Il tutto al PAC in piazza delle Murate a Firenze.

STOP MGF

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Il 6 febbraio è la Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili. Al San Camillo di Roma è stata organizzata una mattinata per confrontarsi sul tema con l'occasione della presentazione di un vademecum, delle linee guida messe a punto anche con il nostro contributo, che sarà distribuito tra gli operatori e operatrici delle strutture di prima accoglienza.

GIORNATA INTERNAZIONALE
TOLLERANZA ZERO PER LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI
Martedì 6 FEBBRAIO 2018
AZIENDA OSPEDALIERA S. CAMILLO FORLANINI - ROMA
Ospedale San Camillo Aula A Edificio PIASTRA secondo piano

La pratica delle MGF viola il diritto di donne e bambine alla salute, alla sicurezza ed alla integrità fisica, al loro diritto di essere libere e non soggette a torture e crudeltà, a trattamenti disumani e degradanti ed al loro diritto di vivere senza essere esposte a procedure che possono provocare la morte.

Tra gli ospiti della mattinata: Dr. Fabrizio d'Alba Direttore Generale Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Avv. Lucia Annibali, Consigliera della SS. per le pari Opportunità, Dr.ssa Serena Battilomo, Direzione della Prevenzione Sanitaria Ministero della Salute, Dr.ssa Giovanna Salerno, Direttrice UOC Ostetricia e Ginecologia – Dipartimento Salute Donna Bambino Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini, Dr.ssa Giorga Serughetti – Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Dr.ssa Giovanna Scassellati Sforzolini, 

Sportello donna comune di Fucecchio

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Il nostro impegno sul territorio. Uno sportello dedicato alle donne nel comune di Fucecchio. Lo abbiamo aperto assieme al Movimento Shalom Onlus in via Donateschi 33 grazie alla collaborazione del Comune e dell'assessorato alle pari opportunità perché questo progetto vuole essere uno strumento in più per aiutare e sostenere le donne straniere. Uno spazio di ascolto con l’obiettivo di garantire pari opportunità e dignità a tutte le donne attraverso il sostegno all’autonomia puntando sulla costituzione di gruppi di socializzazione ed eventi di sensibilizzazione.

Lo sportello sarà aperto ogni giovedì mattina dalle 9,30 alle 12,30.
Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – cell. 392.3509627

Tolleranza ZERO

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Ancora insieme per il contrasto delle MGF. E' dal 2014, dall'appuntamento ‘Florence for Women’ del 25 novembre di quell'anno, che tra ES'GIVIEN - brand emergente nel fashion world con una guida tutta femminile - e Nosotras Onlus - associazione interculturale che dal 2004 si occupa della tematica - è nato un sodalizio finalizzato al contrasto dei fenomeni di violenza e violazione su donne e bambine tra cui le mutilazioni genitali femminili (MGF).

In occasione della Giornata Internazionale contro le MGF, ‘Giornata Mondiale Zero Tolleranza’, ES’GIVIEN e la sua fondatrice, la Psicologa Vivilla Zampini, ora Neo-Presidente di CNA Impresa Donna Firenze, hanno deciso di tornare a dare il proprio contributo ad una storica campagna di Nosotras Onlus: ExEx, una raccolta fondi per progetti di microcredito rivolti alle ex mutilatrici (ex exciseuses) che hanno finalmente abbandonato la pratica, ossia ‘hanno lasciato definitivamente il coltello’ .
Da anni ES’GIVIEN con la sua startup ilfashionbelloebuono, porta avanti iniziative concrete sul tema. ‘Crediamo, dice Vivilla Zampini, che oggi si debba uscire dal proprio ‘territorio’ per abbracciare e portare un contributo nel mondo e nello specifico nel sociale. Ed essendo ES’GIVIEN un’azienda interamente al femminile, vogliamo fare qualcosa a favore delle tematiche che riguardano le donne. Da qui il nostro impegno.’
Conclude Vivilla Zampini: “ Per questo 6 febbraio _ Giornata Zero Tolleranza _ abbiamo creato una Capsule Collection, ES’GIVIEN-mini, per mum&daughter, il cui ricavato - del KapoK - verrà devoluto alle campagne di NOSOTRAS Onlus contro le MGF e tutte le forme di violenza e violazione su donne e bambine.”

"Nosotras Onlus è associazione antenna del Comitato Interafricano contro le mutilazioni genitali femminili e le pratiche nefaste - dice la Presidente dell'Associazione Laila Abi Ahmed - e quest'anno il tema della giornata vuole mettere in luce tutte le relazioni che servono per contrastare il fenomeno: da quelle istituzionali e politiche a quelle delle associazioni civili. Noi proseguiamo il nostro impegno per promuovere una cultura di contrasto e prevenzione del fenomeno e continueremo a lavorare con le associazioni sorelle, in Africa, che da trenta anni portano avanti questa battaglia. Ad agosto del 2017 siamo tornate, con una missione, a confrontarci con la nostra associazione sorella in Niger, il Coniprat, per verificare lo status dei progetti di microcredito e raccogliere le istanze che arrivano da questo paese che solo per i fatti legati ai flussi migratori oggi, in Italia, trova spazio sulle pagine dei giornali. Abbiamo trovato uomini e donne impegnati davvero nel contrasto del fenomeno e rilevato come i progetti di microcredito siano veramente dei volani di cambiamento ed emancipazione. La strenua caparbietà di questi pionieri, nonostante le criticità del paese, è per noi uno stimolo importantissimo per proseguire le nostre campagne di advocacy perché più, mai più, nessuna bambina venga sottoposta a questa pratica. Per porre fine al fenomeno serve però l'impegno di tutti, nei paesi di origine, nelle diaspore, da parte delle istituzioni e delle organizzazioni e associazioni perché mettere la parola fine al fenomeno è una decisione politica."

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