Libri

(2006) a cura di Elena Laurenzi; autori: Geni Adam, Laila Abi Ahmed, Mila Busoni, Daniela Consoli, Elena Laurenzi, Diye Ndiaye, Graziella Sacchetti, Cristina Trugli, Mauro Zaffarono. Progetto della Asl 3 di Pistoia.Questo Profilo informativo costituisce un ampliamento delle Linee Guida per operatori prodotte nel 2002 all’interno del progetto IDIL “Salvare la Diversità non la Sofferenza” ed è stato elaborato su iniziativa del Gruppo di lavoro multidisciplinare sulle MGF istituito dalla Regione Toscana nel 2003 come progetto sperimentale in collaborazione dell’Azienda Sanitaria 3 di Pistoia. Il gruppo di lavoro affronta il delicato tema delle mutilazioni genitali femminili nelle sue molteplici implicazioni, che vanno dall’assistenza sanitaria alle donne che hanno subito mutilazioni allo sviluppo di un dialogo interculturale tra gli operatori sociosanitari e le popolazioni direttamente coinvolte.

(2000) – Contributo legge regionale n. 14 (Porto Franco Assessorato alla Cultura, Regione Toscana, Assessorato alla Cultura, Provincia di Firenze), Agenzia Formativa Empoli – Valdelsa, Comune di Castelfiorentino. “Un anno dopo la conclusione del Campus delle donne, realizzato nell’ambito del progetto Porto Franco della Regione Toscana, vedono la luce queste pagine che testimoniano le difficoltà e la ricchezza di un percorso intensamente vissuto da un gruppo di donne tanto eterogeneo nella sua composizione quanto nelle aspettative, collocazione e prospettive di ognuna. La decisone di intraprendere una strada comune, di associarsi tra donne immigrate e donne italiane, parte dall’esperienza stessa di essere donne in ogni società. Lavorare in modo proficuo implica il riconoscimento delle disparità sociali ed economiche esistenti, senza che questo ancora una volta acquisti un valore.”

A cura di Mila Busoni, Elena Laurenzi (a cura di),SEID, Firenze, 2004.
Autori: Mila Busoni, Elena Laurenzi, Udo Enwereuzor, Diye Ndiaye, Cristiana Scoppa, Laila Abi Ahmed.
La raccolta prende le mosse da un dibattito innescato nel gennaio 2004 sulla praticabilità di un’alternativa “simbolica” alle mutilazioni genitali femminili (Mgf) e ne amplia l’orizzonte problematico. Elemento comune ai saggi è la sensibilizzazione al problema delle Mgf nella prospettiva del loro sradicamento. In questo quadro, ogni autore imposta un discorso originale e sviluppa problematiche diverse, sia fornendo informazioni sullo stato della questione, soprattutto in Africa e in Europa, sia esplorando vari nodi teorici e politici collegati (l’uso della categoria di genere; la critica dei fondamentalismi; la riflessione critica sul multiculturalismo e sull’ uso della nozione di cultura). Nell’insieme, il volume propone un rinnovamento delle categorie e un profilo critico per lo studio delle pratiche delle Mgf, attingendo alle testimonianze e alla documentazione delle associazioni, nazionali e internazionali (OMS, AIDOS, Nosotras, Network Europeo contro le Mgf, ecc.) che lavorano da tempo per l’eliminazione di queste pratiche di mutilazione dei corpi.

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