Sociale

Progetto Dentro lo Specchio 2011 e 2012
In collaborazione con ARCI e Comune di Scandicci è una casa di accoglienza per donne immigrate e non con disagio sociale e per i loro figli minorenni. Si tratta di una casa con 10 posti, con carattere auto gestionale, ma in cui gli inserimenti e le modalità di presa in carico vengono co-gestite da Nosotras con il Servizio Sociale professionale del Comune di Scandicci e della Società della Salute Nord Ovest.

Progetto Accoglienza Invernale 2011 e 2012
Nell’ambito delle attività svolte attraverso il Tavolo di Inclusione Sociale del Comune di Firenze, l’associazione ha operato insieme ad altre associazioni di terzo settore del Comune di Firenze nella costruzione di modelli di intervento che coprissero tutta la fascia dei fenomeni connessi alla marginalità: dagli interventi di strada, alle attività di sportello; dalle accoglienze emergenziali, alle accoglienze residenziali; dai laboratori, agli inserimenti terapeutici e lavorativi; dalla distribuzione di medicinali a generi di prima necessità per i bambini. Ha inoltre indirizzato presso le strutture di accoglienza donne immigrate accolte agli sportelli di ascolto.

Sociale

Progetto Accoglienza Temporanea Richiesta Protezione Internazionale 2011
Attività di mediazione linguistico – culturale svolta dalle operatrici di Nosotras presso il centro di accoglienza temporanea di Firenze gestito dal Consorzio Co&So, rivolta ai rifugiati e richiedenti asilo politico presenti nella struttura. Il lavoro si è articolato secondo due modalità: interpretariato fra gli operatori e gli ospiti del centro, traduzione di documenti scritti; mediazione, non solo relativa al superamento delle differenze linguistiche, ma anche di quelle culturali.

Progetto Paci 2011
Nell’ambito del progetto “Accoglienza Temporanea Richiesta Protezione Internazionale”è stato impostato un progetto rivolto al superamento delle problematiche emergenti con gli utenti somali presenti nella struttura di accoglienza denominata ‘Paci’. Le azioni principali sono state indirizzate sia agli operatori italiani per migliorare l’approccio attraverso la conoscenza della cultura somala, sia agli ospiti per ottimizzare l’inserimento sociale.

Progetto Sinapsi – 2008
NOSOTRAS ha attivato tre sportelli di orientamento e accompagnamento socio-lavorativo chiamati “Sportello Donna” rivolti alle donne immigrate che includono anche il sostegno alla famiglia e alla genitorialità e con sede nei Comuni di Scandicci, Signa e Lastra a Signa, grazie alla capacità di Nosotras, di sostenibilità del progetto Sinapsi.Sinapsi, concluso nel 2008, era un progetto finanziato dalla Regione Toscana che operava sul territorio della Società della Salute Nord-Ovest coinvolgendo gli otto comuni che lo compongono. In linea con quell’esperienza, lo Sportello Donna affronta in modo particolare i problemi dell’inserimento abitativo e professionale degli stranieri immigrati.

Billan: sviluppo dei processi di empowerment – 2007 ad oggi
In collaborazione con il SIAST (Servizio Sociale Professionale) del Quartiere 1 del Comune di Firenze.
Il progetto si sviluppa attraverso la presa in carico delle donne immigrate segnalate dal Siast, passando, grazie ad un continuo monitoraggio/ accompagnamento, alla realizzazione di un progetto personalizzato, finalizzato al rafforzamento e all’acquisizione di maggiore autonomia. Il back office si svolge 1 / 2 volte a settimana. Inoltre il mercoledì viene offerto uno spazio di sostegno nella relazione di counseling e a cadenza quindicinale si incontra il gruppo di auto aiuto con le donne inserite nel percorso.Target: non meno di 60 donne e/o famiglie immigrate residenti nel Quartiere 1 ed in carico al SIAST, da essi segnalate secondo le procedure stabilite in modo concorde.

Progetto Ponte: Servizio di informazione, orientamento e accompagnamento rivolto alle donne immigrate a sostegno del percorso di inserimento sociale – 1998
Svolto presso il Centro ‘La Fenice’ del Comune di Firenze. Il servizio PONTE, aperto già dal 1998, offre l’ascolto, l’informazione, l’orientamento e l’accompagnamento all’uso dei servizi sociali, sanitari, scolastici, anagrafici; orientamento al lavoro, incontro domanda—offerta; problemi abitativi, problemi relativi al soggiorno, alla scuola e all’università, agli spazi di aggregazione e alle offerte formative e culturali.
E’ caratterizzato come punto di ascolto e accoglienza in base alle logiche e ai codici linguistici ed è svolto da operatrici immigrate con competenze specifiche. La concezione e la filosofia che qui viene data all’orientamento è quella di un sistema globale di acquisizione di strumenti, conoscenze in grado di garantire una vivibilità possibile con nuovi saperi, sia dal punto di vista del benessere sociale e psicologico, cercando di facilitare processi di inclusione sociale.

Sanitario

Progetto Conoscere per Prevenire – 2011
Il progetto “Conoscere per prevenire” (D.G.R.1039 Regione Toscana) nasce per migliorare la qualità dell’assistenza erogata alle utenti straniere che hanno subito M.G.F. (mutilazioni genitali femminili) ed alle utenti straniere che prevenire che accedono al percorso “Interruzione Volontaria di gravidanza (IVG) Ex L. 194/87”. Il progetto si propone di migliorare l’offerta attiva per minorenni, adolescenti e giovani adulte immigrate nel percorso IVG tramite una maggiore integrazione sul territorio con associazioni, comunità, servizi che operano con le donne straniere, formazione congiunta fra gli operatori dell’equipe consultoriale e mediatori culturali, scuole, consultori adolescenti, e nel territorio, in collaborazione con le associazioni e le comunità delle donne immigrate. Il progetto è stato svolto a livello regionale coinvolgendo tutte le aree vaste e le aziende sanitarie del Servizio Sanitario Toscano e le Asl di Massa Carrara, Livorno, Pisa e Pontedera, Grosseto, Firenze, Prato, Empoli e Arezzo.

Progetto Co-In: collegare per integrare – 2011
Il progetto ‘COIN: collegare per integrare. Azioni di rete complementari ai consultori per favorire l’inclusione sociale delle donne immigrate’. Finanziato dalla Del. 106/2010 della Regione Toscana, le azioni del progetto Co-In si inquadrano nei macro-ambiti di attività di cui ai punti: c) inclusione e cittadinanza degli immigrati nelle multiculturalità d) sviluppo delle reti di inclusione e protezione sociale.

Sinapsi – 2006-2008
In collaborazione con Arci Comitato Provinciale di Firenze, Società alla Salute dell’area nord-ovest di Firenze, Banca Etica e Cooperativa C.A.T.Progetto di inserimento lavorativo e abitativo rivolto alla popolazione immigrata dei comuni dell’area socio-sanitaria Nord-Ovest. L’associazione ha attivato 3 sportelli di orientamento e accompagnamento socio-lavorativo chiamati “Sportello Donna” rivolti alle donne immigrate che include anche il sostegno alla  famiglia e alla genitorialità e con sede nei comuni di Scandicci, Signa e Lastra a Signa.

Pari Opportunità

Progetto Donne in cammino. Itinerari di cittadinanza per le donne immigrate con ricongiungimento familiare – 2012.
Donne in cammino ha come obiettivi:
-Favorire la promozione e la valorizzazione della condizione socio-economica delle donne;
-Favorire l’equa distribuzione delle responsabilità familiari uomo- donna;
-Favorire l’accesso al mercato del lavoro alle cittadine immigrate disoccupate attraverso un’analisi delle opportunità lavorative presenti sul territorio.
Creare misure di sostegno, counseling di orientamento ed accompagnamento al lavoro. Favorire l’inserimento sociale e l’empowerment lavorando sul raggiungimento dell’autonomia delle donne. Svolgere un lavoro di rete con gli altri servizi del territorio al fine di sfruttare al meglio le risorse offerte dal territorio attraverso l’orientamento partendo dall’offerta che questo offre.

Scuole, Università ed Intercultura

Progetto: Rete e Cittadinanza. Verso un sistema toscano integrato -2013
Cofinanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei Paesi Terzi 2007- 2013 – Azione 1 Annualità 2011 presso il Centro Territoriale Permanente di Firenze.
Regione Toscana come ente capofila e l’Istituzione Centro Nord-Sud partner.
È  stato richiesto ed affidato, con delibera n 20 del 31/01/13, a Nosotras un servizio di sostegno ed accompagnamento affinché si riducesse il fenomeno della dispersione, attraverso interventi mirati di orientamento, mediazione, socializzazione, misure a supporto dei soggetti svantaggiati da realizzare in accordo con il Centro Territoriale Permanente (CPT) Beato Angelico di Firenze.

Progetto MITO: corsi di italiano come L2- 2011
Finanziato dal Fondo F.E.I. (Fondo Europeo Integrazione) – Ministero Interno. Capofila: Consorzio Co&So Parternariato: Associazione Nosotras.
Il progetto è stato finalizzato alla realizzazione di corsi di italiano come L2 (lingua seconda) per stranieri, in collaborazione con i CTP (Centri territoriali Permanenti) della Scuola Beato Angelico e Dante Alighieri di Firenze. Nosotras si è occupata del servizio di mediazione linguistico culturale nella fase degli inserimenti scolastici e durante lo svolgimento dei corsi.

Progetto Uguadi 2011 -2012 -2013
Finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) tale progetto ha come capofila l’Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Scienze della Formazione. E’ finalizzato alla decostruzione dei pregiudizi e degli stereotipi relativi al mondo dell’immigrazione. Il progetto si rivolge agli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Firenze. In questo ambito Nosotras svolge docenze sui temi delle mutilazioni genitali femminili (MGF), delle relazioni di genere nelle varie culture, delle seconde generazioni.

Gioventù e seconde generazioni

Progetto: Peer to Peer – Contaminazione di identità plurali – 2011
Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana, Settore Politiche Giovanili della Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale- Settore Associazionismo e Impegno Sociale, ha formato un gruppo di peer educator (giovani immigrati di seconda generazione) che hanno lavorato sul territorio ad esperienze di contaminazione di identità plurali. Dopo un corso di formazione, è stato svolto un tirocinio presso il campo rom a Firenze al partecipazione al Meeting Antirazzista organizzato da ARCI a Cecina.

Progetto Nuovi Volti Toscani. La seconda generazione – 2012
Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana, ha come destinatari finali un gruppo di 8 peer educator (18-30 anni) già protagonisti dei precedenti progetti giovanili sviluppati da Nosotras che sono stati formati per lo svolgimento del lavoro da compiere sul territorio: la realizzazione degli interventi previsti nelle scuole e nell’Università; la realizzazione del materiale informativo sulla tematica delle seconde generazioni destinato alle famiglie; la preparazione delle trasmissione televisive che supporteranno la disseminazione delle attività di progetto ed, in generale, le tematiche relative alle seconde generazioni; lo sviluppo degli strumenti di social networking; la preparazione e la realizzazione delle attività di disseminazione.

FA.RA.S. Famiglie e Ragazzi Stranieri – 2008
Progetto del Fondo Sociale Europeo, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze Assessorato alla Pubblica Istruzione
Partecipazione in qualità di docenti in due percorsi formativi nelle scuole medie superiori
– Laboratori sull’intercultura
-Laboratorio per la formazione di un gruppo di “Tutor” composto dagli stessi ragazzi stranieri delle scuole e finalizzato ad accogliere ed aiutare i nuovi ragazzi immigrati nelle scuole, prevenire il loro disagio e in generale ridurre la dispersione scolastica delle seconde generazioni.

Contrasto alle discriminazioni razziali

Auto-Sostegno fra donne immigrate nell’orientamento, accompagnamento e tutela dalle discriminazioni – 2009 ad oggi
Finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali all’interno del Fondo per l’Inclusione Sociale degli Immigrati (Anno 2007), finalizzato a intervenire a favore delle donne in difficoltà.
Il progetto promosso da COSPE, da NOSOTRAS e da altre associazioni toscane, ha come obiettivo: migliorare le condizioni di vita e le opportunità personali e professionali delle donne migranti presenti nei territori coinvolti con l’orientamento, l’accompagnamento e la tutela dalle discriminazioni di genere ed etnico-razziale, attraverso l’azione congiunta di associazioni, istituzioni e le auto-organizzazioni delle donne immigrate. Sono oggetto di un’attenzione specifica: episodi di discriminazione sulla base del genere o dell’origine ‘etnico-razziale’, sia nell’ambito del lavoro sia in altri settori della vita pubblica, attraverso un lavoro di rete con gli organi istituzionali preposti alla gestione e alla risoluzione di questa tipologia di conflitti (associazioni, Centri di tutela contro le discriminazioni, Consigliere di Parità, Difensore civico).

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