WIFE - Wonderful Instrument for Enjoyment

 

Settembre inizia alla grande. Riportiamo in città la mostra WIFE (Wonderful Instrument for Enjoyment), mostra fotografica e di disegni, realizzata da Nosotras in occasione del suo ventennale e presentata nell’ambito della scorsa edizione del Festival dei Diritti promosso dal Comune di Firenze. 

Le immagini sono quelle dei ritratti di donne della comunità Munda del Bangladesh realizzate dalla fotografa Sara Santarelli e i disegni sono quelli di Laura Luja che ritraggono le donne della casata dei Medici anche loro fatte sposare in tenera età. 

Una esposizione per far riflettere sui danni e sulla violenza die matrimoni forzati e precoci, 21 immagini che ci parlano di ieri e di oggi per non smettere mai di credere che cambiare si può. Così come, tra l’altro, dimostrato dalla giovane Minori che si è sottratta alla pratica scappando nella giungla ed aprendo così le porte di una alternativa possibile per se stessa e per le altre giovani della sua comunità.

Dal 4 al 13 settembre la mostra sarà ospitata dallo spazio libreria alla Festa de L’Unità di Firenze gestita dalla libreria Florida e Marabuck.

 

WIFE - Wonderful Instrument For Enjoyment
Dal 4 al 13 settembre
Festa de L’Unità - Mandela Forum - Firenze
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WIFE - Wonderful Instrument for Enjoyment

W.I.F.E. - Wonderful Instrument For Enjoyment
Foto di Sara Santarelli, disegni di Laura Luja
a cura dell'associazione Nosotras Onlus
Fino al 30 novembre - Teatro Puccini 

Sette trittici, due ritratti fotografici e un disegno, per raccontare la forza delle donne. In Bangladesh, una piccola comunità tribale, i Munda, oggi non praticano quasi più matrimoni forzati e precoci grazie alla determinazione di una giovane che si è sottratta alla pratica nascondendosi nella giungla e riuscendo a promuovere, convincere e sostenere altre giovani donne della sua comunità. Di loro ci parlerà la mostra fotografica di Sara Santarelli mentre la mano di una giovane disegnatrice messicana, Laura Luja, ha reinterpretato i ritratti dei volti delle donne della casata dei Medici che furono sposate bambine o poco più e che, nonostante l’importante ruolo politico e sociale che hanno svolto nella vita fiorentina dell’epoca sono rimaste nell’ombra.
La mostra si terrà dal 2 al 30 novembre al Teatro Puccini (dal 1 al 15 dicembre al Caffè Letterario delle Murate) nello spazio esposizioni e sarà l’occasione per scoprire come è possibile raggiungere importanti risultati proprio grazie alla capacità che le donne hanno di organizzarsi e determinarsi: percorsi non facili, anzi, ma possibili. Un messaggio di speranza che speriamo possa essere contagioso.

 

 

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